E' il 7 settembre 2010 e a Manama,
scendono in campo le nazionali di calcio di Bahrein e Togo, per una
gara amichevole organizzata dagli asiatici in vista di futuri impegni
ufficiali. Ci si prospetta una gara tosta, anche perchè il Togo
vanta tra le sue fila giocatori di livello mondiale (Adebayor su
tutti), ma fin dai primi minuti di gioco sembra ci sia qualcosa che
non va...
DISPARITA' IMBARAZZANTE –
"Wow ragazzi, abbiamo la Coppa del Golfo in tasca!". Questo
devono aver pensato i tifosi asiatici che si fregavano le mani in
vista del prossimo impegno ufficiale, vedendo i propri beniamini
dominare in lungo e in largo un avversario che sulla carta doveva
essere favorito. "Calcio champagne a Manama, le stelline di
Hickersberger surclassano il Togo", sarebbero stati i titoli del
giorno dopo, se lo stesso tecnico del Bahrein non avesse sollevato
qualche ragionevole dubbio dopo il triplice fischio finale: "C'è
qualcosa che non mi convince, abbiamo giocato contro un'avversaria
dal livello davvero troppo basso!". Eh già, da vero conoscitore
di calcio, il volpone austriaco ci aveva visto bene: la nazionale
togolese affrontata dai suoi era infatti un fake, nè più, nè meno.
L'entrata chirurgica di un fake togolese (Youtube)
SVELATI GLI ALTARINI – Il
giorno dopo, la storia è già di dominio pubblico e rivedere le
immagini della partita, con i finti nazionali togolesi che cantano
accoratamente il "proprio" inno ha sicuramente strappato
parecchie risate. A ridere un po' meno è stato il presidente della
federazione calcistica del Bahrein, lo sceicco Ali Al Khalifa che ha
puntato il dito contro un fantomatico impresario Fifa, organizzatore
dell'evento del quale si è sobbarcato tutti i costi (e ovviamente
gli introiti). Alla fine si scopre che il vero Togo aveva disputato
una partita ufficiale per la qualificazione alla Coppa d'Africa
appena un giorno prima, contro il Botswana e l'undici sceso in campo
a Manama era composto da un gruppo di ragazzi messi insieme sempre
dall'impresario di cui sopra...insomma a rimanere con il proverbiale
cerino in mano è la federazione asiatica, che ci è cascata come una
pera.
UNA VOLTA BRAVO TU, LA
SECONDA FESSO IO – E non è nemmeno la prima volta che il
Bahrein si rende protagonista di un episodio del genere, perchè già
nel 2006, in un'amichevole di preparazione per la qualificazione ai
Mondiali, aveva affrontato una sorta di Panama B, con la federazione
centroamericana che aveva mandato a disputare la partita una
selezione di giocatori di seconda e terza fascia del proprio (già di
altissimo livello, immaginiamo) campionato.
L'ALLENATORE FANTASMA – La
storia non finisce però qui, perchè la Fifa apre
un'inchiesta e la
stessa federazione togolese, sentendosi giustamente parte lesa,
comincia ad indagare a fondo...e i nomi alla fine escono fuori. Ad
organizzare la partita sarebbe stato tale Wilson Perumal che in quel
caso riuscì ad uscirne pulito, ma che nel 2011 viene arrestato in
Finlandia e, sentito dalla Procura di Cremona, svela parecchi nomi
legati all'organizzazione cardine nell'inchiesta denominata "Last
Bet". Ok, Perumal era la mente...e il braccio? Eccovelo servito:
Banna Tchanilé, allenatore togolese che ha guidato la nazionale
africana (quella vera) in più occasioni tra il 2000 e il 2009 e il 7
settembre 2010 era sulla panchina a Manama. Lo pseudo ct adorava
comunque il proprio lavoro e in quel periodo aveva addirittura anche
iscritto il suo (letteralmente suo) Fake Togo ad un torneo calcistico
in Egitto. Dopo essere stato scoperto, è stato bandito da ogni
attività legata al calcio per tre anni, raggiunto successivamente
per un intervista ha dichiarato: "Togo è un casino, calciatori
potenzialmente fortissimi sono costretti a diventare tassisti solo
perchè qui non abbiamo le strutture per farli esplodere, se qualcuno
di questi ragazzi ha la possibilità di giocare un'amichevole con la
maglia della propria nazionale, che male volete che ci sia?". A
voi il giudizio...
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| Banna Tchanilè (togfoot.info) |

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