domenica 30 marzo 2014

Il pianto come ragione di vita: Zaka Be e un 149-0 da guinnes

Serie A, Premier, Bundes, Liga...il calcio è anche questo, ma non solo. E proprio qui sta il bello! Perchè quando scoprirete che anche il Madagascar ha la sua massima serie, non potrete fare a meno di andare a curiosare e vi assicuro che il gioco vale la candela, anche perchè non avrete bisogno di scartabellare troppo per trovare perle di rara bellezza!
SCONTRO AL VERTICE - E' il 31 ottobre del 2002 e per il campionato malgascio, la THB Champions League, ad Antananarivo si sfidano AS Adema e Stade Olympique de l'Emyrne (squadra detentrice del titolo). Ci si aspetta una gara serrata, anche perche l'Olympique è obbligato a vincere se vuole mantenere vive le proprie speranze di confermarsi campione, mentre l'Adema che ha il campionato in pugno in virtù dei risultati ottenuti nei play off a 4 che decretano il vincitore finale, deve limitarsi a gestire la gara.
La porta dell'Olympique al fischio finale
ALL'ATTACCO...MA DELLA PORTA SBAGLIATA - Fin dai primi secondi di gioco la strategia imbastita dal tecnico dell'Olympique è ben chiara e farebbe strabuzzare gli occhi alla créme dei tecnici vittimisti noti al grande pubblico. Già, perchè i vari Conte, Mazzarri o Mourinho non sarebbero degni di portare nemmeno la lavagnetta tattica al signor Zaka Be. Lui è un vero fuoriclasse, quindi non si lamenta degli arbitri nel dopogara, ma gli dedica addirittura un'intera partita! Adesso vi spiego: siccome nelle precedenti sfide di playoff il nostro eroe ha ritenuto che gli arbitri abbiano favorito sfacciatamente l'Adema, in occasione dello scontro diretto ha ordinato ai suoi giocatori (molto maturi anche loro eh) di mettere a segno tutti gli autogol possibili, una roba che nemmeno io quando perdevo alla Play con mio fratello...
RECORD DEL MONDO - Matura così il record del mondo: 149-0, la partita di calcio terminata con il più ampio scarto di reti della storia. Un risultato che incide il nome di Zaka Be nell'albo d'oro di questo sport, come è giusto che sia! Poco conta che in seguito ai fatti accaduti la Federazione Nazionale abbia deciso di squalificarlo per tre anni durante i quali non gli è stato permesso nemmeno di mettere piede in uno stadio...era tutta invidia, la loro!

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