Questa è la
storia di un nuotatore della Guinea Equatoriale che ha stabilito un record
singolare: il tempo più lento nella storia delle Olimpiadi nei 100 metri stile
libero. Mai nessuno è infatti riuscito a fare peggio del 1’57”52 di Moussambani.
Un tempone ai limiti della squalifica e
che ha reso Eric Moussambani una vera e propria star. Dopo la sua performance
alle Olimpiadi di Sidney (2000) infatti sono arrivati tanti bei soldoni da
sponsor vari, fino a farne una vera e propria star.
La storia. Eric Moussambani (1978) nasce come
giocatore di volley, sport nel quale però non ‘sfonda’. Ad otto mesi dalle
Olimpiadi in Australia gli viene fatta la proposta che cambierà la sua vita: la
federazione di nuoto della Guinea Equatoriale infatti gli propone di
partecipare alle Olimpiadi come nuotatore approfittando di una wild card. E
lui, senza dubbi di sorta, accetta. Peccato ci sia un piccolissimo problema, Eric
non sa nuotare. Lui però non si scoraggia, ha buona volontà e ci mette poco ad
imparare. Gli allenamenti non sono facili, soprattutto in un paese che non
possiede strutture adeguate. Eric si allena dove può. Fiumi, laghi e l’oceano
sono le sue palestre, insieme alla piscina (appena 20 metri) dell’Hotel Ureca
di Malabo. Giunto a Sidney Moussambani
vede per la prima volta nella sua vita una piscina olimpica. Nonostante le
dimensioni della vasca (50metri) Eric non si spaventa affatto e si presenta
sicuro di ai blocchi. Gareggiano nella sua batteria altri due atleti: Karim
Bare (Nigeria) e Farkhod Oripov (Tagikistan). I suoi avversari però falliscono ancor
prima di cominciare, squalificati per falsa partenza. Eric Moussambani si
ritrova così a nuotare da solo. La gara comincia bene, almeno per i primi 15
metri, poi il crollo. La seconda vasca si trasforma in un vero e proprio incubo,
Moussambani boccheggia, avanza con la testa sempre fuori dall’acqua, ma alla
fine, con immane sforzo e tanta forza di volontà, conclude la sua prova tra l’entusiasmo
del pubblico presente. E’ portato in trionfo quasi come un eroe. Ai media
racconterà: “Non sono mai stato così stanco in tutta la mia vita. Non ero
neppure mai stato in una piscina così grande in tutta la mia vita. Alla fine
comunque è stato bellissimo, tutti facevano il tifo per me. E’ stato come
vincere una medaglia d’oro”.
Onori, gloria e allenamenti. Eric Moussambani è un mito. In
patria e nel mondo. Interviste e sponsorizzazioni lo riempiono di dollari, ma
lui resta umile e continua a nuotare. Alla fine non riuscirà però a partecipare
alle Olimpiadi di Atene (2004) per problemi legati ad un visto. Proverà a
qualificarsi anche per Pechino 2008 ma senza riuscirci. Oggi Eric l’anguilla fa
l’ingegnere e soprattutto l’allenatore della nazionale di nuoto della Guinea
Equatoriale, anche se nessuno dei suoi atleti è riuscito a qualificarsi per le
ultime Olimpiadi (Londra 2012).








