mercoledì 2 luglio 2014

La storia di Oscar Fornari, il bomber fantasma

A volte nello sport basta un singolo momento, magari quel pizzico di fortuna  nel trovarsi al posto giusto nel momento giusto, per scrivere il proprio nome nella storia per sempre e dare lustro ad una carriera che senza quell'attimo sarebbe passata inosservata come milioni di altre. Sugli attimi che ti cambiano la vita potrebbe tenere una lezione Oscar Fornari, attaccante argentino senza infamia e senza lode, che ha trascorso praticamente tutta la sua carriera in patria, ad eccezione di una parentesi di quattro anni allo Junior, in Colombia, ma che nonostante ciò è ancora oggi un idolo in Sudamerica.
 

Oscar Fornari (www.sombrero.gr)
"El Fantasma" – I soprannomi, si sa, sono parte integrante del calcio sudamericano e a volte nascondono storie straordinarie, per cui se doveste imbattervi nella pagina della Wikipedia spagnola dedicata a Fornari, l'occhio non potrà non cadervi sui suoi soprannomi: "El Sanjuanino", "El Pájaro", "El Fantasma". Non ho alcun dubbio che soltanto uno di questi attirerebbe la vostra curiosità riguardo la sua genesi...e la storia che ha marchiato per sempre Fornari come "El Fantasma" vale la pena di essere raccontata.
 

L'incubo Bolivia e il colpo di genio di Sivori – Siamo nel 1973 e l'Agentina allenata da Omar Sivori sta per affrontare il girone sudamericano per qualificarsi ai Mondiali del '74, ospitati dalla Germania Ovest. L'albiceleste non si era riuscita a qualificare alla rassegna iridata del 1970 in Messico e non poteva permettersi un'altra cocente delusione quattro anni dopo. Il destino era stato però beffardo con El Cabezòn, perchè gli aveva riservato come avversarie nel gironcino di qualificazione l'ostico Paraguay, squadra rognosa come poche e la famigerata Bolivia, che aveva nell'aria rarefatta di La Paz la sua arma più temibile. L'Argentina del '73 era una buona squadra, ma il fatto di giocarsi un Mondiale in quattro partite, di cui una ad handicap a quasi 4.000 metri d'altezza non faceva dormire sonni tranquilli a Sivori il quale probabilmente in una di queste notti insonni, partorì un'idea geniale...


Due Argentine per un solo Mondiale – In una mattina di luglio Sivori si presenta al suo staff con la soluzione definitiva per battere la Bolivia ed evitare di perdere a La Paz punti pesantissimi nel bilancio finale per la partecipazione a Germania Ovest 1974. El Cabezòn propone di convocare una sorta di "Argentina 2" composta da buoni giocatori, ma priva delle stelle presenti nella squadra principale, che abbia il compito di prepararsi soltanto in vista della gara di La Paz, mentre l'Argentina 1 disputa tutte le altre partite delle qualificazioni. Un'idea talmente assurda che sarebbe stato un delitto non portarla a compimento. Così Ignomiriello, il secondo di Sivori, parte insieme ad una dozzina di giocatori (tra cui un giovanissimo Kempes, che racconta dell'esperienza anche nella sua autobiografia) alla volta dell'altopiano di La Quiaca, a circa 3.500 metri di altitudine, con lo scopo di preparare un'unica partita. I racconti che si fanno di quel soggiorno di 45 giorni sulle montagne, sono ammantati di leggenda, si narra addirittura che i giocatori si pagassero i viveri con gli incassi delle amichevoli organizzate contro squadre dilettantistiche della zona e che a un certo punto nemmeno la AFA sapesse cosa ne fosse stato di quel gruppo di calciatori, tanto che quella di Ignomiriello prese il nome di "Selecciòn Fantasma"...c'è sicuramente tanta fantasia in queste storie, ma forse nemmeno troppa, dato che alcuni partecipanti di quella spedizione abbandonarono volontariamente il ritiro per tornarsene a casa, provati dalle condizioni estreme a cui erano stati sottoposti.
 

La partita – E finalmente si arriva al fatidico giorno, allo stadio Hernando Siles di La Paz il 23 settembre 1973 si incontrano i reduci della spedizione in altura e le stelle argentine, atterrate nella capitale boliviana soltanto qualche ora prima. Il fischio d'inizio vede in campo un connubio tra le due Argentine, in un clima da dentro o fuori. La squadra di Sivori è tecnicamente molto più forte e al 17', seppure in seguito ad un'azione piuttosto confusa, riesce a portarsi in vantaggio. Il marcatore, ovviamente è lui, "El Fantasma" Oscar Fornari, che di testa supera il portiere regalando ai suoi il gol vittoria. Già...la partita terminerà 0-1 e con essa terminerà anche l'avventura di Fornari con l'albiceleste, un'avventura che era iniziata appena novanta minuti prima, ma che lo ha consacrato per sempre nella storia del calcio. Per la cronaca, l'Argentina di Sivori si qualificherà a Germania Ovest 1974, con due punti di vantaggio sul Paraguay...i due punti che portano la firma di "El Fantasma".

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