Dalle
fettuccine al cinghiale, alle bistecche al nandrolone passando per shampoo e
pomate, e arrivando fino ai dentifrici. Sono tra le più strane e incredibili
scuse utilizzate dagli atleti beccati a far uso di prodotti dopanti. Nel 2010
però il quattrocentista statunitense Lashawn Merritt è riuscito davvero a
stupire giudici e tifosi.
La sua storia. Nato in Virginia nel giugno del 1986,
appena ventunenne (nel 2007) è già medaglia di argento nei 400 metri ai campionato
del mondo di Osaka (mentre conquista l’oro nella staffetta 4X400). L’anno
successo, nelle Olimpiadi a Pechino arriva la sua consacrazione sportiva, con l’oro
sia nei 400 che nella staffetta (sempre 4x400). Gli Stati Uniti sembrano aver
trovato l’erede di Michael Johnson: Lashawn Merritt infatti si conferma numero
uno assoluto nei 400 piani conquistando nel 2009 anche l’oro mondiale a
Berlino. Poco dopo però arriva la doccia fredda e l’atleta viene fermato per
doping.
Le dimensioni contanto.
Da dei controlli effettuati dall’USADA (l’agenzia antidoping americana),
Lashawn Merritt risulta positivo allo steroide Dhea (una sostanza che aumenta i
livelli di estrogeni, testosterone e pregnenolone) in ben tre occasioni tra l’ottobre
2009 e il gennaio 2010. L’atleta viene subito sospeso in via preventiva due
anni, ma lo statunitense non ci sta e subito spiega ai media le sue motivazioni.
Stando a quanto dichiarato, l’atleta di colore (particolare nel caso in
questione non di poco conto) ha usato, senza prescrizione medica e per alcuni
mesi, l’ExtenZe, un prodotto per aumentare le dimensioni del pene. Sono in
molti a pensare che si tratti di una scusa, ma Lashawn Merritt grida a tutto il
mondo la sua innocenza e buona fede (oltre a dichiarare di avercelo piccolo). “Si
è trattato di un stupido, immaturo errore – dichiara in una conferenza stampa –
Spero che i miei sponsor (la Nike, nda),
la mia famiglia, i miei amici e lo stesso sport possano accettare il fatto che
io abbia commesso un errore del genere. Qualsiasi sarà la pena che mi verrà
inflitta non potrà mai comunque cancellare l’umiliazione che sento in questo
momento”. E come dargli torto. Un bel giovanottone ‘nero’, alto 1.90 centimetri,
atleta e campione olimpico, confessa a tutto il mondo di avere un pene piccolo e
di essere stato costretto a prendere prodotti di ‘supporto’… Nonostante la
figura di merda mondiale (che di per se potrebbe essere già una bella e pesantissima
punizione), l’Usada terrà comunque conto dell’atteggiamento collaborativo dell’atleta
che verrà squalificato ‘solo’ 21 mesi (a partire dall’ottobre del 2009). Una
squalifica che scadrà (guarda caso direbbero i più maliziosi) alla vigilia dei
mondiali di atletica del 2011 in Corea, dove Lashawn Merrit riuscirà a
conquistare un argento nei 400 piani e un oro nella staffetta (4x400).
Parteciperà anche alle Olimpiadi di Londra ma senza fortuna (fuori alle
batterie per un infortunio muscolare), ma si rifarà l’anno successivo nei mondiali
a Mosca (due medaglie d’oro).

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