venerdì 4 luglio 2014

Jeroen “Pizza” Verhoeven: un grassone tra i Pro


Chi non ricorda Teo Sellers, il portiere chiattone della Norkfolk e della Tatsunami, protagonista in alcune puntate della serie cult Holly e Benji. Sono davvero tanti i ragazzini ‘in carne’, della mia generazione almeno, che devono a Teo Sallers la partecipazione alle (infinite) partite in cortile o in strada. Senza Teo Seller l’unica alternativa per ‘far parte del gioco’ sarebbe stata quella di essere proprietari del pallone (io gioco perché il pallone è mio).
E uno di questi ragazzotti è addirittura riuscito a sfondare (più o meno, dipende dai punti di vista) tra i professionisti. Jeroen Verhoeven, classe ’80, 127 kg (tutta salute) per 196 cm, gioca in Eredivisie (la serie A olandese) con l’Utrecht dove fa il secondo portiere.
La carriera. Cresciuto nel RKC Waalwijk, sboccia definitivamente nel Volendam (152 presenze e 206 reti subite) da dove lo preleva l’Ajax. Con i lancieri gioca, come terzo portiere, tre stagioni, vincendo due campionati. Per lui poche presenze (solo 3 con 4 reti al passivo) ma una decisiva: il 15 maggio nello scontro diretto col Twente vinto 3-1. Nel 2012 cambia maglia e approda all’Utrecht. Il peso forse, più che l’età, comincia a farsi sentire e nella prima gara da titolare, contro l’Az Alkmaar prende sei pappine (sia gentile). Torna così in panca e, alla seconda occasione, ancora una figuraccia: stavolta è il Twente a farne sei.
Il mito. Verhoeven in Olanda è un mito ‘super partes’. Non c’è tifoso o appassionato di calcio che non conosca Pizza Man. Jeroen ‘Pizza man’ Verhoeven, quelle volte (poche a dire il vero) che va in campo scatena l’entusiasmo di tutto lo stadio (ma davvero tutto): ad ogni rinvio, rimessa o rilancio parte il coro oooooohhhhh Pizza (vedi filmato). Un vero e proprio marchio di fabbrica, con tanto di ‘standing ovation’ durante i festeggiamenti ad Amsterdam per la vittoria del suo primo campionato con l’Ajax. Un personaggio incredibile (di una simpatia unica), esempio di rivincita per tutti i bimbi chiatti del mondo…

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