Chi non
ricorda Teo Sellers, il portiere chiattone della Norkfolk e della Tatsunami,
protagonista in alcune puntate della serie cult Holly e Benji. Sono davvero
tanti i ragazzini ‘in carne’, della mia generazione almeno, che devono a Teo
Sallers la partecipazione alle (infinite) partite in cortile o in strada. Senza
Teo Seller l’unica alternativa per ‘far parte del gioco’ sarebbe stata quella
di essere proprietari del pallone (io gioco perché il pallone è mio).
E uno di
questi ragazzotti è addirittura riuscito a sfondare (più o meno, dipende dai
punti di vista) tra i professionisti. Jeroen Verhoeven, classe ’80, 127 kg
(tutta salute) per 196 cm, gioca in Eredivisie (la serie A olandese) con
l’Utrecht dove fa il secondo portiere.
La carriera. Cresciuto nel RKC Waalwijk, sboccia
definitivamente nel Volendam (152 presenze e 206 reti subite) da dove lo
preleva l’Ajax. Con i lancieri gioca, come terzo portiere, tre stagioni,
vincendo due campionati. Per lui poche presenze (solo 3 con 4 reti al passivo)
ma una decisiva: il 15 maggio nello scontro diretto col Twente vinto 3-1. Nel
2012 cambia maglia e approda all’Utrecht. Il peso forse, più che l’età,
comincia a farsi sentire e nella prima gara da titolare, contro l’Az Alkmaar
prende sei pappine (sia gentile). Torna così in panca e, alla seconda
occasione, ancora una figuraccia: stavolta è il Twente a farne sei.
Il
mito. Verhoeven
in Olanda è un mito ‘super partes’. Non c’è tifoso o appassionato di calcio che
non conosca Pizza Man. Jeroen ‘Pizza man’ Verhoeven, quelle volte (poche a dire
il vero) che va in campo scatena l’entusiasmo di tutto lo stadio (ma davvero
tutto): ad ogni rinvio, rimessa o rilancio parte il coro oooooohhhhh Pizza (vedi
filmato). Un vero e proprio marchio di fabbrica, con tanto di ‘standing
ovation’ durante i festeggiamenti ad Amsterdam per la vittoria del suo primo
campionato con l’Ajax. Un personaggio incredibile (di una simpatia unica), esempio
di rivincita per tutti i bimbi chiatti del mondo…
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