martedì 18 marzo 2014

Lo strano viaggio di Michel Waingu



Foto dal sito www.absolute5.it

Si può solo immaginare cosa abbiano pensato di dirigenti del Lecce quando, nel settembre del 1999, l’attaccante Michel Waingu (nato a Kinshasa nello Zaire ma di passaporto francese) si è presentato presso la sede del club salentino. “ E tu chi cazzo sei?” devono essersi chiesti, visto che nessuno li aveva avvisati dell’arrivo del giocatore. Qualche telefonata e l’equivoco è subito chiarito. Waingu aveva sbagliato città. Esattamente. A causa della scarsa conoscenza della lingua italiana, Waingu ha confuso una vocale: la sua meta di destinazione era infatti Lecco. L’attaccante però dopo un viaggio in treno da Bruxelles (in Belgio aveva infatti perso l’aereo), alla stazione di Milano ha sbagliato treno ed è salito sul convoglio per Lecce. Facendosi la bellezza di mille chilometri in più. La notizia arriva subito ai giornali e ne parlano Gazzetta, Corriere della Sera e Repubblica. Il bello di questa storia è che neppure a Lecco sapevano del suo arrivo. I dirigenti, da Dario Sottocasa al presidente Giovanni Bartoli non sanno neanche che faccia abbia il bomber francese. Dal club in riva al lago fanno sapere: “Che ce ne facciamo di uno che sbaglia a prendere il treno? Quasi quasi cambiamo idea e lo rispediamo a casa”. Facendo un po’ di ricerche si scopre che l’operazione è stata voluta da Viglione, procuratore italiano del giocatore che, sulle colonne di Repubblica, spiegò “Spero che sfondi e che impari un po’ di geografia. Nel frattempo gli ho consigliato di rimanere a Lecce, dove ha incontrato un amico francese. Lunedì mi raggiungerà a Napoli, poi partiremo per Lecco. Non vorrei mai che, per venire a Salerno, si ritrovasse a Palermo”. All’arrivo del giocatore a Lecco l’accoglienza fu da star, con tanti tifosi accorsi al suo primo allenamento apposta per lui. Anche perché, i giorni precedenti alcune frange estremiste della tifoseria lecchese avevano minacciato contestazioni alla società per l’arrivo del giocatore africano.
A Lecco però Waingu non sfonda. A gennaio viene ceduto in prestito in Belgio (con i lombardi 9 presenze e 0 reti), ma torna in Italia l’anno successivo e si accasa al Moncalieri (serie C2) dove gioca 32 gare e realizza 5 reti, divenendo un idolo della tifoseria locale. Poi una carriera tra C2 e Dilettanti con Fasano, Tivoli e Matera (04/05). Poi di lui si perdono le tracce.

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